Federico 的个人资料Chicco's House照片日志列表更多 工具 帮助

日志


5月24日

Il Diavolo veste Rossonero, non Prada

 
Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
 
Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa - magari una spalla, magari una mossa - che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie... 
 
Riferimenti:

Il Diavolo veste Rossonero, non Prada


Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa - magari una spalla, magari una mossa - che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie…
Riferimenti:
5月15日

La vera sfida è superare se stessi

Ormai non posso più farne a meno.
Conto i miei passi prima dell'alba,
scopro luoghi sconosciuti,
faccio un salto sulla luna e torno indietro.
Gioco a fare il gatto con i cani del vicinato,
ascolto le voci dentro di me,
mi lascio trasportare dalla musica.
E' una sfida con il mio passato, mentre il mondo mi guarda,
metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, è una lotta con me stesso.
Sono entrato in contatto con qualcosa di superiore, ho fatto un lungo viaggio e sono cambiato.
Ormai non posso più farne a meno.