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    November 11

    50m

    Una mano a controllare la cuffia, l’altra immerge gli occhialini in acqua. Tutto deve essere perfetto, nulla, se non il proprio stato fisico deve impedire di dare il massimo.

    Fiii Fii (Doppio fischio)

    Sali sul muretto di fianco al blocco… il cuore comincia ad accelerare il battito, i muscoli sono caldi e carichi.

    Fiiiiiiii (Fischio lungo)

    Sali sul blocco, i piedi vanno a posizionarsi con la punta che fa presa sul bordo, così da sfruttare al massimo la spinta senza scivolare. cominci a chinarti per raggiungere la posizione di partenza. le braccia penzolano rilassate. una goccia cade dalla cuffia bagnata verso lo specchio d’acqua, a rompere quella quiete che di li a poco si trasformerà in tempesta. il respiro aumenta, il cuore pulsa e l’adrenalina comincia ad aumentare nel sangue. le mani sono ormai giunte a far presa sul blocco, la testa che guarda verso il basso, lo sguardo alla ricerca di un punto indefinito.

    A posto!

    July 17

    Laurea Magistrale

     Finalmente è finita… oggi mi sono laureato…

    Non è facile descrivere le sensazioni che si provano quando si arriva al termine di cinque lunghi anni di una vita fatta di studio, esami, ma anche divertimento e spensieratezza. Non è facile forse perchè in fondo non ho ancora realizzato tutto quello che sta succedendo, vedo le persone attorno a me emozionate, estasiate, felici per il mio raggiungimento del traguardo finale.

    In fondo la laurea, tanto attesa e sognata, è una semplice formalità, un modo di suggellare assieme ad amici, parenti e professori un percorso durato cinque anni, e forse per questo motivo acquista una carica così forte di significato e tensione. Domattina capirò di aver finalmente finito, quando, svegliandomi, mi accorgerò che finalmente la vocina lontana ma costante e implacabile che tutti i giorni mi ricordava "devi dare gli esami, devi studiare, devi laurearti" è sparita, segnando un traguardo nella mia vita.

    June 30

    Nobita comunista

    Chi di noi non si è mai posto una delle domande fondamentali dell’uomo: “chi siamo?”, “da dove veniamo?”… “chi ha inventato i giocattoli?”. Ebbene, forse alle prime due non avremo mai risposta, ma dell’ultima possiamo dire qualcosa di più. Fin dai tempi antichi i giocattoli allietavano i lungi pomeriggi dei bambini, ma in alcune epoche storiche furono utilizzati anche come vero e proprio mezzo di propaganda.

    Le mie considerazioni ricadono proprio in un simil-esempio di “giocattolo propagandistico”. O meglio, un propaganda, spero e suppongo, involontaria, ma che in effetti fa pensare, ma soprattutto fa sorridere.

    May 01

    Catene di S. Antonio

    BASTA!

    barzellette, presentazioni carine, richieste di aiuto… tutto è concesso nel grosso calderone di internet! Sta a noi utenti filtrare le informazioni, sia quelle che leggiamo, sia quelle che inviamo ad amici e conoscenti. Ma purtroppo la pigrizia e la disinfomazione ci conducono spesso a “girare” mail senza leggerle o senza valutarne la veridicità. Da qualche anno ho deciso, per principio, di non “girare” più nessuna mail di richiesta di aiuto (donazione di sangue e organi, soldi, ecc), per due semplici motivi:

    • la maggior parte sono bufale;
    • chi ha bisogno di aiuto non lo fa tramite mail;
    fortunatamente l’esigenza di tracciare e segnalare le bufale è diventata così forte da portare alla nascita di siti che tengono traccia delle bufale che girano su internet, soprattutto tramite mail. Uno dei siti più completi è aggiornati è sicuramente “Il disinformatico” di Paolo Attivissimo, una sorta di blog in cui vengono elencate tutte le bufale, e le modifiche che subiscono nel tempo per dare loro credibilità.

    April 24

    Pulire Portanuova...

    Chi frequenta giornalmente la stazione torinese probabilmente ha capito di che genere di sporco sto parlando… non quello che si toglie con una bella passata di acqua e sapone…

    Il punto è che non è possibile essere aggrediti a mezzogiorno su un treno fermo in attesa di partire. Accetto il fatto che mi venga posta la solita e ipocrita domanda “scusa, hai 1 euro ke devo prendere il treno e mi mancano 5 euro e 35 cent?”. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia: “NO, mi spiace”.

    September 23

    Silenzio...

    Silenzio...
     
    un silenzio quasi surreale quello che accompagnava la processione sulle scalinate della chiesa. Tante persone, tutte a salutare un uomo che, in un modo o nell'altro, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Claudio Massa per noi non è stato solo un professore, ma un limpido esempio di dedizione al lavoro, di pazienza e di solarità. Non è facile tenere a bada una classe di 24 studenti, ma lui lo ha sempre fatto con impegno e con la calma proverbiale che ha caratterizzato il suo modo di insegnare e di vivere.
    La cosa che rimarrà sempre nei miei pensieri è il ricordo di quando passava ore a cantare per intrattenere i suoi studenti durante le gite scolastiche, con in mano una chitarra e nel cuore una generosità e un altruismo che lui sapeva donare a chi gli stava accanto.
     
    ... un applauso, lungo, intenso... poi Silenzio...
    August 19

    Mi sono innamorato dell'arancioooo....

    Quante volte in queste vacanze ho sentito intonare il simpatico coretto, e tutto il resto del gruppo cantarlo a squarciagola...
    "Mi sono innamorato dell'arancioooo, colore della squadra ke io tifoooo...". Un coro che per nulla ci rappresenta (visto ke è del Pistoia), ma che è diventato l'inno delle vacanze, della nostra estate: dalle assolate spiagge di Lloret de Mar alla vicina Liguria (Laigueglia), dal famoso Tropics alle serate alla Capannina.
    Un'estate ricca di divertimento, musica, mare, sole (quando c'era), che è servita come sempre a rassodare i rapporti di uno splendido gruppo formato da ragazzi e ragazze che si vedono tutti i giorni o magari anche una sola volta all'anno, che condividono la medesima voglia di divertirsi, di godersi al massimo le poche settimane di vacanza concesse dallo studio e dal lavoro.
    E così tutti a ballare dal tramonto all'alba al Tavolo Galeazzo, tradizione che ormai da anni guida le nostre serate... di giorno sole e giochi in spiaggia, tempo permettendo, e qualche nuotata x tentare di mantenere la forma acquistata durante l'anno (mi sa ke cmq a settembre devo tornare adl allenarmi un pò seriamente, ahah).
      
    un grazie speciale ai protagonisti e trascinatori dell'estate:
    AlbozAndreamagriAndreaminchioArnyChiccoClaudioDarioElisaElisaElisaErikaFedericaFedericoIaiaIeio
    LindaLucaMattiaPaolaStefanoZioclaudio
     
    Continuiamo questa tradizione, lunga vita al Tavolo Galeazzo!!!
     
     

    Mi sono innamorato dell'arancioooo....

    Quante volte in queste vacanze ho sentito intonare il simpatico coretto, e tutto il resto del gruppo cantarlo a squarciagola…
    "Mi sono innamorato dell’arancioooo, colore della squadra ke io tifoooo…". Un coro che per nulla ci rappresenta (visto ke è del Pistoia), ma che è diventato l’inno delle vacanze, della nostra estate: dalle assolate spiagge di Lloret de Mar alla vicina Liguria (Laigueglia), dal famoso Tropics alle serate alla Capannina.
    Un’estate ricca di divertimento, musica, mare, sole (quando c’era), che è servita come sempre a rassodare i rapporti di uno splendido gruppo formato da ragazzi e ragazze che si vedono tutti i giorni o magari anche una sola volta all’anno, che condividono la medesima voglia di divertirsi, di godersi al massimo le poche settimane di vacanza concesse dallo studio e dal lavoro.
    E così tutti a ballare dal tramonto all’alba al Tavolo Galeazzo, tradizione che ormai da anni guida le nostre serate… di giorno sole e giochi in spiaggia, tempo permettendo, e qualche nuotata x tentare di mantenere la forma acquistata durante l’anno (mi sa ke cmq a settembre devo tornare adl allenarmi un pò seriamente, ahah).
    un grazie speciale ai protagonisti e trascinatori dell’estate, continuiamo questa tradizione, lunga vita al Tavolo Galeazzo!!!
    July 08

    La nuova Fiat: fieri di essere Italiani

     
    La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
    Il nostro tempo.
    Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
    Sono queste che poi vanno a definirci.
    Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
    Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
    La differenza tra il bene e il male.
    Cosa essere e cosa non essere.
    Ci insegnano chi vogliamo diventare.
    In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
    Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
    Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
    E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
    E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
    La nuova Fiat appartiene a tutti noi.
     
    Torino, 4 luglio 2007
     
    Pubblicità: 3 versioni.
       
     
    Breve Considerazione: dopo la pittoresca inaugurazione della 500 e l'uscita dei tre spot d'autore ho notato con sorpresa come gli Italiani si siano divisi in due fazioni: quelli contenti per il successo Fiat (a cui, come avrete notato, appartengo) e quelli che invece continuano a criticare la società accusandola di sprecare soldi pubblici per cause inutili. Ci fosse un pò più di patriottismo nel cervello degli Italiani! Come tali dovremmo essere contenti che dopo la crisi, la Fiat sia riuscita non solo a risollevare la testa, ma anche a rientrare prepotentemente nel mercato dell'automobile con una serie di colpi azzeccati (Grande Punto, Brava, 500). Come ultima cosa la società sta tentando di riconquistare la fiducia che noi Italiani le avevamo (giustamente) negato dopo il crack del 2002... e quale modo migliore quello di organizzare una spettacolare  presentazione della 500 e una serie di spot d'autore nel quale ripercorre non solo la sua storia, ma la storia d tutti noi!
    Io mi chiedo con che coraggio le persone possano ancora infangare il nome di una delle poche cose che funzionano bene nel nostro paese e avere allo stesso tempo la faccia tosta di definirsi Italiani (N.D.R.)
    May 24

    Il Diavolo veste Rossonero, non Prada

     
    Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
     
    Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa - magari una spalla, magari una mossa - che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie... 
     
    Riferimenti:

    Il Diavolo veste Rossonero, non Prada


    Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
    Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa - magari una spalla, magari una mossa - che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie…
    Riferimenti:
    May 15

    La vera sfida è superare se stessi

    Ormai non posso più farne a meno.
    Conto i miei passi prima dell'alba,
    scopro luoghi sconosciuti,
    faccio un salto sulla luna e torno indietro.
    Gioco a fare il gatto con i cani del vicinato,
    ascolto le voci dentro di me,
    mi lascio trasportare dalla musica.
    E' una sfida con il mio passato, mentre il mondo mi guarda,
    metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, è una lotta con me stesso.
    Sono entrato in contatto con qualcosa di superiore, ho fatto un lungo viaggio e sono cambiato.
    Ormai non posso più farne a meno.
     
    April 14

    1 anno di blog

    Tanti auguri al mio blog per il suo primo anno di vita

    1 anno di blog

    Tanti auguri al mio blog per il suo primo anno di vita
    April 13

    L'Italia agli Italiani

    Una utopia, visto che ormai non riusciamo nemmeno più ad essere padroni a casa nostra. Quello che serve non è avere più tolleranza, ma anzi è necessario abbassare il limite di tolleranza a cui abbiamo abituato gli stranieri, visto ormai siamo giunti a livelli ridicoli e inaccettabili. Ora pretendono di avere ragione quando non rispettano le regole e i loro governi richiedono spiegazioni quando le forze dell'ordine cercano di fare il proprio dovere.
    Ma come possiamo pretendere il rispetto del mondo quando abbiamo un Presidente del consiglio che cede ai ricatti dei terroristi per non far cadere il proprio governo, quando non riusciamo a mantenere i nostri impegni militari senza dividere il paese e rischiare un ritorno alle urne.
    Io sono dell'idea che la tolleranza e il rispetto per le altre razze siano fondamentali per un paese internazionale come il nostro, ma solo quando il rispetto è corrisposto dalle persone che ospitiamo, a cui diamo un lavoro e una casa. Altrimenti tolleranza zero, senza doversi giustificare con nessuno.
     
    Riferimenti:

    L'Italia agli Italiani

    Una utopia, visto che ormai non riusciamo nemmeno più ad essere padroni a casa nostra. Quello che serve non è avere più tolleranza, ma anzi è necessario abbassare il limite di tolleranza a cui abbiamo abituato gli stranieri, visto ormai siamo giunti a livelli ridicoli e inaccettabili. Ora pretendono di avere ragione quando non rispettano le regole e i loro governi richiedono spiegazioni quando le forze dell’ordine cercano di fare il proprio dovere.
    Ma come possiamo pretendere il rispetto del mondo quando abbiamo un Presidente del consiglio che cede ai ricatti dei terroristi per non far cadere il proprio governo, quando non riusciamo a mantenere i nostri impegni militari senza dividere il paese e rischiare un ritorno alle urne.
    Io sono dell’idea che la tolleranza e il rispetto per le altre razze siano fondamentali per un paese internazionale come il nostro, ma solo quando il rispetto è corrisposto dalle persone che ospitiamo, a cui diamo un lavoro e una casa. Altrimenti tolleranza zero, senza doversi giustificare con nessuno.
    Riferimenti:
    April 01

    Dividere la medaglia?

    Una delle gare che ha fatto più scalpore in questi Mondiali di Melbourne è stata sicuramente quella dei 100 stile vinti a pari merito da Magnini e Hayden, gara che ha portato nuovamente alla vittoria il nostro campione italiano, ma che per la prima volta nella storia di questa specialità ha visto due avversari dividersi la medaglia d'oro.
    Molti di voi si saranno chiesti: "Ma come è possibile arrivare al traguardo nello stesso medesimo istante?" Per chi non lo sapesse, il regolamento prevede che i tempi siano considerati validi fino al centesimo di secondo, escludendo i millesimi che invece potrebbero essere decisivi. Il motivo per cui i millesimi non vengono considerati risale alle Olimpiadi di Monaco del '72. Durante la finale dei 400 metri misti, gli atleti Gunnar Larsson e Tim McKee, dopo essersi sfidati alla pari per tutte le otto vasche, arrivarono simultaneamente sul traguardo col tempo, al centesimo, di 4'31"98. I giudici decisero insolitamente di ricorrere ai millesimi per decidere il vincitore e, secondo il responso, fu Larsson a vincere per 2 millesimi di secondo. Dopo quell'episodio, il Comitato internazionale olimpico e la FINA decisero di assegnare ex-aequo le medaglie ottenute in tali circostanze in quanto una precisione al millesimo può essere influenzata da un certo numero di fattori casuali (sensibilità nelle piastre, movimento dell'acqua, ecc.) che potrebbero far differire il tempo reale di qualche millesimo di secondo, sfavorendo magari il vero vincitore della competizione.
    March 30

    Dopo TIM, ora tocca a Telecom...

    Dopo essere riusciti ad ottenere l'abolizione dei costi di ricarica, il mirino si è spostato sul canone Telecom... vedremo come andrà a finire...
     
    March 14

    La vita insegna: sincerità

    A volte è difficile essere sinceri, dire ad una persona a cui si vuole bene ciò che si pensa... Ma se si vuole preservare ciò che si è costruito, conservare la fiducia che le altre persone hanno in noi, è necessario parlare, sebbene consapevoli che quello che si sta per dire può provocare dolore sia in noi che nelle persone che ascoltano.
    La scelta deve essere fatta tra due strade distinte: parlare o tacere e rimandare il tutto. Ma bisogna ricordarsi che spesso una cosa detta immediatamente può essere molto meno dolorosa rispetto alla stessa cosa detta dopo qualche settimana... o qualche mese. Ogni giorno che passa porta un peso maggiore di cui diventa sempre più difficile liberarsi.
    E' quindi necessario evitare la strada ipocrita ed egoista, che al momento può sembrare il facile ma che col passare del tempo logora le persone e le relazioni, per imboccare la strada della sincerità, che nonostante sembri dura e faticosa, non può che essere il male minore per noi e per chi ci stà attorno.
     
    Apparso su Messenger il 10/03/2007
     
     
    PS: In questo argomento rientrerebbero anche le cosiddette "bugie a fin di bene", ma la mia intenzione non è quella di parlarne visto che non riguardano tutto ciò che ha ispirato questa mia riflessione.
     

    Festa di Laurea

    Un breve video del brindisi che il 22 dicembre 2006 ha visto me e andrea festeggiare la nostra laurea. Grazie a tutti gli amici per la bellissima festa al Palà e per gli originalissimi regali (che potete ammirare nell'album)...